Mi manco da solo, il mondo dei blog senza i miei post vive e bene ma mi manco. Mi mancate, tanto e so bene che andate avanti tranquillamente senza me, ma mi mancate. Sono sospeso, vivo tra la Ragione e la Follia, non distinguo l’allegoria dal simbolo, la satira dalla parodia, dormo con Raoul de Houdenc e ci parlo, pure. Ma parlo anche con Zumthor, Jauss, Lubac, Giaccherini, Ricoeur, Gadamer, Peron, Zambon, Fourrier, Paris, Drogi, Pomel, Burde, Mancini, Le Goff, Duby, San Bernardo, San Tommaso, Strubel, Jung, Bonafin, Gilson e sopratutto Lewis che se potessi l’abbraccerei e gli direi che le Cronache di Narnia fanno decisamente cagare, ma L’allegoria d’amore… quella no, quella è la rivelazione, è Ragione nel torrione principale del castello di Discernimento che mi mette in ordine i mobili.

e poi c’è Bachtin.

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