Dl freddo, in nuvolosi fronti bui che circondano la casa fino a esplodere in temporali, non ne avevo memoria fino a stanotte. Alle quattro ho sentito la circolazione, vittima anche di un tabagismo demodè, rallentare alla rotonda delle rotule per vasocostrizione. Avevo i piedi freddi, il naso gelido e tutto questo sentirmi Messner mi ha fatto riflettere su quanto io dimentichi in fretta. Al caldo untuoso, distribuito in infiniti piani per metri cubi di canicola, si oppone il punto freddo, nelle rette infinite degli spifferi assassini, l’ombelico della vasocostrizone, l’alibi anglosassone per l’alcool.

C’è che quando cambia la stagione mi sento punto tranquillo, ne.

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