un caverna, la memoria dei
nostri, solo nostri,
ricordi consunti
dall’avido scorrere
dall’uso sfiancante
del verbo
silenzio
imploro
per poco
che sia mia, tutta
in pieno
che ma sia
quest’ora
che mia, piena
incisa, folle
lesa
ma mia
quest’amarezza morta

Annunci