Sono stato via quindici giorni, porca miseria. Mica un anno. Eppure qualcuno ha deciso che la lavorazione dello yogurt merita un aumento del cinque per cento. Maledetti fermenti lattici, quanto ci costano. Mucche bastarde, esose. Sono stato via due settimane e la pasta in offerta costa quarantasei centesimi. In due settimane il grano è diventato oro. Sono stato via dall’Italia meno di un mese e al mio ritorno ho casa mia infestata dalle blatte. Perché hanno disinfestato l’appartamento vicino. Dicono che il paese sta fermo.  A me sembra velocissimo. Il proprietario del discount vicino casa ha un SUV e ride. I figli comprano case e le rivendono. Il gioielliere del piano di sotto dice che non arriva a fine mese. I figli ti chiedono la colletta per la birra, in centro. Gli amici che fanno i call center cambiano il cellulare ogni anno. E sanno cosa va di moda quest’anno. Sono stato via poco porca miseria ed ho pianto al mio ritorno. Non mi mancava nulla della mia terra. Che tristezza. Sei giovane, mi dicono. Mi dicono tutti così. Sei giovane. Troppo giovane per avere un vero lavoro. Troppo vecchio per rimettermi in gioco. Eppure sono stato via per poco.

Una novità: il vicino ossessionato dalle maledizioni ha capito chi gli fa le messe nere. Si limita a sputarmi le scarpe ogni volta che ci incontriamo.

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