Benissimo. Adesso comincio a capire cosa vuol dire abbassare la soglia delle patologie. Sono un ipocondriaco, so di cosa sto parlando. Ho scoperto di averne una nuova nuova che mi tiene compagnia dalla nascita. A parte l’artrosi cervicale, che forse deriva da una degenerazione generale delle cartilagini che ho nel corpo, le unghie con le dune, una narice deviata, la sinusite cronica, una disfagia passata dovuta all’ansia, l’orecchio dolente causa muco rattrappito che non vuol andar via (come tutti i vecchi) e lasciare il posto in cui è nato e cresciuto, forse diverticoli, ipersensibiltà al sole e passati calcoli renali, sindrome da attacchi di panico, nevi che prudono, linfonodi che s’ingrossano, vertigini a scazzo, panico indotto da insufficenza di anidride carbonica (pare sia diverso dall’altro tipo di panico ed io ora che ci penso, noto la differenza), pressione bassa, gastrite mattutina, ora è arrivata tra gli ospiti la miodesopsia.

Io che da piccolo pensavo guardando quel puntolino nero che seguiva il mio sguardo, quei filamenti trasparenti che galleggiavano con grazia, spostandosi con leggerezza da una parte e poi dall’altra, e ancora da una parte in una coreografia sublime con la pupilla, io che sorridendo pensavo fossero dolcissimi fantasmi che solo io potevo vedere e salutare, che chissà perchè non rispondevano mai, ecco io da piccolo ero un imbecille, piccolo, ma scemo. Quei fantasmini che io ho sempre visto appaiono dai cinquanta ai sessant’anni e indicano che l’umor vitreo invecchia. Ci chiamano malati a noi che vediamo i fantasmini. Ci dicono attenti, potrebbe indicare qualcosa di grave. Vai a dirlo ad un ansioso e il potrebbe viene subito cancellato da una passata di calce dalla mano solerte efficente ed attenta di sorella Paura delle Malattie, accompagnata da sorella Paranoia e tutta la processione. Perché mi chiami malato? Perché hanno abbassato la soglia della patologie, appunto. Qui interviene sorella Dietrologia. La peggiore, la più infida, la più severa. Dietrologia dice: vogliono che compri i loro farmaci. I coniugi Attacco di Panico ed Ansia sono là che prenotano visite, scartabellano ricette.
Io oggi mando a quel paese processioni e patologie e mi godo la danza sul muro bianco (provatelo a casa, amici!) dei filamenti leggeri. Di qualcosa si dovrà pur morire.

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