sapevo non sarebbe durata tra noi. Io sono labile e distratto, bugiardo, ossessionante e
ipocrita. Mi piace mangiare da solo, e questo la dice lunga. Nutro poca fiducia nelle parole. A volte mi si ritorcono contro. A volte mi tendono imboscate. Per questo è finita.
Nessuna lacrima.
Nessun addio.
Così, senza rumore ho cancellato il nome dalla rubrica.
Sfoltisco un elenco che non si allunga.
Decimato dall’incomprensione. Ridotto a contabilità amicale.
Non chiamo, non sento il vuoto che mi aspettavo.
Semplicemente le chiedo una ricevuta fiscale per ogni seduta.
Non crederà mica che la nevrosi non sia deducibile?
suo, aff.ssimo
Mario

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