la cosa più difficile erano i modi dire. Alcune persone, poco sensibili, dicevano cose assurde legate al resto della frase, che a volte pensava la prendessero in giro. Nel bel mezzo di un discorso (le mani arrivavano a dolere) si impantanava in col senno di poi, cattedrale nel deserto,segnali di fumo, ha sparato, scopato, è venuto, salta scuola, brutta fine. Sentiva le gambe tremare e la testa girare, calda come un forno. Non erano similitudini, non erano quelle benedette metafore che rimandavano ad altri mondi in maniera veloce e straniante. Erano parole familiari e sicure, come casa, come scopa. Ma si rideva o si rispondeva con sorrisi o esagerazioni. Là finisce il mondo, pensava. Dove le cose non hanno il loro nome. L’insegnante di LIS premetteva ad ogni lezione che avrebbero imparato tutto, che si sarebbero ambientati. Lentamente qualcosa si era smosso, ma senza l’effetto slavina sperato. Colpo di stato era stato il suo primo successo. Da lì il giornale si sgualciva ogni mattina sotto dita frenetiche e occhi ansiosi. Smembrarlo era un rito, buttarlo ridotto a ciarpame colorato un obbligo, la condizione essenziale all’apprendimento. Ma non arrivava quella luce che illuminava le ombre delle parole ed i tranelli che tendevano. Uno sbaglio, un fraintendimento e sembrava che tutto sarebbe precipitato nell’incomprensione. Un giorno a scuola spiegarono un articolo sull’aborto e le polemiche che nascevano da una sola parola e da un fatto che per quanto triste e a volte probabilmente necessario restava un fatto, la lasciarono allibita. Non era l’aborto ma quello che celava. Si sentiva senza radici e lontana da un universo in cui un cerchio non rappresentava più una forma circolare in cui tracciare, volendo, raggi per disegnare la ruota della sua bici. Quel cerchio rappresentava un buco nero in cui gli altri, chi sentiva, chi non solo vedeva, cercava un simbolo universale, una rappresentazione che si avvicinava a quel che forse chiamavano Dio e che aveva poco a che fare con l’universo fisico. Era peggio di quel che chiamavano amore. Era la deriva.

Annunci