Sorseggiava il the dal giardino
Stuzzicando col dente un canino
Anelava all’oblio dell’oblò
Alla vita bagnata dei panni
Si chinava in sguardi ed affanni
Senza arrender lo sguardo ferito
Di lenzuola viranti e pesanti
Di bucato a levare le macchie
All’elettrodomestico bianco
Al suo freddo efficente candore
Alla voglia di tornare a casa
Di sentire nelle labbra il sapore
Una donna dal sangue furtivo
annientata dal suo detersivo.
G.L.M.S.

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