Sabato 27 Gennaio 2007
due brevi poesie del Sommo.
La prima è un acrostico che Ghawar ha dedicato a Loredana,
la tata ferrarese che gli insegnò a pescare.
Fa parte di un piccolo blocco di poesie in Italiano consegnatomi da pochissimo (dunque avrò altre poesie nella nostra lingua e non dovrò tradurre),
Ghawar è venuto in Italia per darmelo in vista della pubblicazione ed è subito ripartito in Tibet, ad Almora, dove attualmente risiede. Non ho idea di cosa ci faccia a sessantanni, ma non è affar mio.
saluta tutti,
consiglia di leggere Ramakrishna e Romain Rolland.
dice ora:Namaste.

a voi:

loredana e i bagnanti indifferenti
Lenza e piombo e pazienza
Omertà da spiaggia, funerea
Respiro regolare, lancia in resta
Esente da sconfitte, dal mancato
Dal cambiare il verme, dal mercato
Aiutate un uomo, le sue opinioni
Nuotate lontano, ai faraglioni,
Annaspate, affogate, coglioni.

i datteri
Vinsi brividi di virtù
d’invidia e valore
ma in veglia vigile
restai per la tua vulva.
Un dì mi dissi: dov’è?
dall’alba un vento, un vuoto.
diedi le dimissioni
donai i tuoi nodi
disfai i tuoi nidi
tornai alla casa indiana
per sfidare i datteri di mare.

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