Mi manco da solo, il mondo dei blog senza i miei post vive e bene ma mi manco. Mi mancate, tanto e so bene che andate avanti tranquillamente senza me, ma mi mancate. Sono sospeso, vivo tra la Ragione e la Follia, non distinguo l’allegoria dal simbolo, la satira dalla parodia, dormo con Raoul de Houdenc e ci parlo, pure. Ma parlo anche con Zumthor, Jauss, Lubac, Giaccherini, Ricoeur, Gadamer, Peron, Zambon, Fourrier, Paris, Drogi, Pomel, Burde, Mancini, Le Goff, Duby, San Bernardo, San Tommaso, Strubel, Jung, Bonafin, Gilson e sopratutto Lewis che se potessi l’abbraccerei e gli direi che le Cronache di Narnia fanno decisamente cagare, ma L’allegoria d’amore… quella no, quella è la rivelazione, è Ragione nel torrione principale del castello di Discernimento che mi mette in ordine i mobili.
e poi c’è Bachtin.
6 Commenti
ah ecco, mi pareva.
a me pare un bel carnevale: vita e morte e vita, bel modo di cominciare l’anno.
anche a me manchi, ciccio.
torna presto
grazie maia, hai una gran bella nuova casa, il tuo ciccio ti pensa.
isabè hai detto bene: è ungran bel carnevale. Sapessi quanto l’hai azzeccata.
harzman carissimo: la foto che mi hai mandato del kaiser è meravigliosa e mi fa un gran bene.
Mi mancate, porcoggiuda.
eh, ma almeno alle mail potresti rispondere…
ciao Mario. ok, ti manca il mondo del blog (e a me manchi tu e tutto ciò che scrivi). allora, che aspettiamo? io… ti aspetto…
abbraccio
Melania