da
quando
è partito
una quiete dolce, un sonno.
mi sembra d’aver capito
in un secondo,
un attimo senza numeri,
il senso che sfuggiva.
I battiti
uno ad uno
rallentano,
seguono il vecchio respiro.
pezzi scollati,
bocconi aspri
di questo vetro
colorato.
Mastichiamo.
forse,
anche se,
non si parlava da tanto
quel poco, l’infanzia,
basta,
per un saluto.
5 Commenti
è tanto che non passo. ho trovato tabagismo, poi pacchi di regali su tetti invisibili, e poi “pezzi scollati” dice lei che uno dice sì vabbè poi prendo l’attack attak attakkk come si scrive, e poi boh poi un giorno due giorni tre quattro… sì ecco quello che si chiama “adattamento personalizzato” (dice che è un hapax?), comunque mastichiamo pure noi (plurale maiestatis certo).
un buon tutto
un saluto e un sorriso
alla fine sono sopravvissuta a questi giorni di festa. almeno per il momento. ti saluto, con affetto
anno nuovo… stessa vita…
serenità a te, amico caro
melania
vi ringrazio belle signore, buon anno a voi. Tornerò presto, vi abbraccio
mario