Come su rotaie veloci arriva
leggere vampe friggono le tempie
neri sogni di mani braccate
inflitte palpebre bianchi lampi
respiro un filo, una canna strozzata fischia
si appesantisce il cielo, cola in grumi
nel silenzio che non tace il dissenso
di la della salvezza brucia l’incerto
muoio oggi ma
salvo il domani